Marittima srl
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posa in opera e manutenzione
posa in opera e manutenzione

Posa dei correnti sotto pavimentazione
Il corrente di sezione minima uguale a quella della doga può essere posato liberamente sulle superfici o essere tassellato, I profili del medesimo legno, devono essere posti ad una distanza tale da mantenere tra l'uno e l'altro un interasse superiore ai 40/50 cm.

Posa delle doghe manuale
Su questa orditura ( correnti sottopavimentazione) andranno fissate le doghe che formeranno il piano di calpestio, parallele fra loro, distanziate di almeno 5/7 mm. allo scopo di far defluire l'acqua in occasione di pulizia, pioggia o neve, ecc..
II fissaggio avviene con viti a vista in acciaio inox 2 per doga sulla superficie in corrispondenza dell'incrocio con ogni corrente al riguardo è necessario preforare le doghe e il corrente per evitare spaccature durante la fase di avvitatura, ed ottenere un serraggio ottimale.
Il Deking (doghe) presenta una faccia liscia ed una zigrinata (per un maggior effetto antisdrucciolo), si può posare, a seconda dell'effetto desiderato, utilizzando come superficie di calpestio una delle due facce.

Manutenzione
Il legno non ha bisogno di alcuna periodica manutenzione,  bisogna tener conto che poiché l'esposizione al sole tende con il tempo ad alterarne il colore, su richiesta, si può ravvivare l'aspetto utilizzando olii vegetali o impregnanti naturali.
La sequenza ottimale dei trattamenti da dare alle doghe immediatamente finita la fase di posa sono:
  • lavaggio accurato (possibilmente con idropulitrice ad acqua calda)
  • 1° mano di impregnante naturale trasparente (72 ore dopo il lavaggio, quando il legno è ben asciutto)
  • 1° mano finitura con olio naturale o a base sintetica (48/72 ore dopo l'impregnatura)
  • 2° mano finitura con olio naturale o a base sintetica (48/72 ore dopo la 1° mano)
Manutenzione ogni 12/24 mesi (secondo necessità), previa pagliettatura, con una sola mano di finitura, con olio naturale o a base sintetica.

Posa delle plotte preassemblate
Preparare il piano da coprire eliminando le sconnessioni più evidenti Scavare il terreno fino alla profondità di circa 10 cm . A seconda che si voglia posare le plotte o al livello del terreno o sopraelevate. Creare una pendenza per lo scolo dell'acqua (circa 1 cm/metro), pressare il terreno, porre una griglia di consolidamento, ricoprire il tutto con un foglio isolante e con circa cm 6 di sabbia conservando la pendenza. Posare le plotte preassemblate.

Posa in opera delle doghe per montaggio a correre
Questo tipo di pavimentazione richiede un lavoro di posa che va realizzato a misura sul posto. E' necessario dapprima creare il supporto sul quale verrà successivamente fissato il pavimento a correre. Detto supporto è costituito da correnti di lunghezza variabile che vengono appoggiati al sottofondo per formare un'orditura. Si consiglia un lavaggio preliminare con acqua per evitare colorazioni dovute al tannino. Fissaggio con viti a vista Sull'orditura (posizionata con interasse cm. 40/50) si fissano mediante viti, previa preforatura delle sedi, le doghe che costituiscono la vera e propria pavimentazione, lasciando tra l'uno e l'altro una fuga di almeno 5/7 mm. Tale fuga permette di far defluire l'acqua in occasione di pulizia, pioggia o neve o consente a/legno la sua naturale dilatazione. I listoni, per un migliore effetto visivo, vanno posati a tolda di nave sfalsati.

Fissaggio con clips senza viti a vista
Per questo tipo di posa si avvitano sull'orditura (posizionata con interasse cm.30/40) le cIips alle quali verranno agganciate,ad incastro, grazie alla fresatura sottostante, i listoni che costituiscono la vera e propria pavimentazione. Anche in questo caso si lascia una fuga tra un corrente e l'altro di almeno 5/7 mm. Sulla prima e sull'ultima fila i correnti vanno fissati all'orditura con le viti a vista. I correnti vanno posati a tolda di nave e/o sfalsati. ATTENZIONE: essendo il materiale con masa volumica elevata, onde evitare spaccature e difficoltà di fissaggio, per le giunzioni con viti è necessaria le perforatura delle sedi. E' necessario quindi utilizzare  strumenti di lavoro professionali.